10 motivi per visitare Torino - Parte 1. Il Mercato di Porta Palazzo
Un po' di indizi su che cosa c'è da vedere, da fare e da mangiare a Torino.
Matteo
1/22/20263 min leggere


Se non sei mai stato/a a Torino o in Piemonte, ossia la regione più ad ovest del Nord Italia al confine con la Francia, probabilmente non sai quale è stato il ruolo di questa città e di questa Regione nel processo di trasformazione della penisola Italiana da una costellazione frastagliata di realtà di varia dimensione e peso politico in un unico Stato, sotto la guida del casato Sabaudo. Per comprendere Torino, la sua accogliente austerità, la sua straordinaria tradizione culinaria, così diversa da quella che l’immaginario collettivo associa normalmente all’Italia, e la sua vivace scena culturale, occorre viverci per qualche tempo, o almeno prevedere una sosta di più giorni per sperimentare di persona il “dietro le quinte” della prima capitale d’Italia, oggi la quarta città più popolosa del Paese e senza dubbio la più elegante.
Ho scelto di fornirti una lista di ragioni per includere Torino nei tuoi piani di viaggio e possibilmente per trascorrere più di una fugace tappa nell'ambito di un itinerario più ampio, per non rimpiangere di aver avuto poco tempo per scoprirla e “gustarla”. Le ragioni potrebbero essere davvero tante ma ne ho scelte 10. Alcune sono ovvie perchè corrispondono alle tappe o alle visite “obbligate” una volta in città, altre invece le ho scelte per darti l’opportunità di guardare e vivere la città dall’interno, come se fossi un cittadino/a.
Torino è stata la prima capitale dell'Italia unita (per un brevissimo periodo, a dire il vero, tra il 1861 e il 1864), precedentemente fu capitale del Ducato di Savoia, poi del Regno di Sicilia, poi del Regno di Sardegna e infine d'Italia. Ciascuna di queste tappe storiche ha impattato sull’arte, sull’architettura, sulla cultura e sulla cucina della città regalandole viali, palazzi, eventi e ricette alle quali tutto il mondo ormai guarda con ammirazione e rispetto.
Tuttavia ho scelto di iniziare questo percorso in 10 tappe non da una attrazione artistica bensì da un luogo che è nel cuore di tutti i Torinesi.
Porta Palazzo: Il mercato alimentare più grande d'Europa
Tutte le grandi città Europee ospitano importanti mercati alimentari come il Borough Market di Londra, il Marché Bastille di Parigi, il Mercado de Santa Catalina a Barcellona e così via. Tuttavia, uno dei più grandi mercati d'Europa (secondo alcune misurazioni, il più grande di tutti) si trova a Torino, proprio nel cuore della città.


Noto come Porta Palazzo per la sua vicinanza al Palazzo Reale di Torino, questo mercato copre interamente la piazza più grande della città, denominata Piazza della Repubblica. Tuttavia se chiedessi indicazioni per raggiungere questa piazza usando il suo nome ufficiale potresti incappare in facce sorprese o dubitabonde dato che nessuno si riferisce a questo luogo con il nome che la toponomastica gli ha dato ma semplicemente come “Porta Palazzo”. É un nome che evoca immediatamente l’immagine del mercato, del chiasso, degli ambulanti che gridano a gran voce la loro offerta e i loro prezzi cercando di attirare più clienti. Porta Palazzo è così esteso che occupa una superficie di oltre 50.000 m² e comprende sia aree all'aperto che al chiuso. Nello spazio esterno si trova una sezione dedicata alla vendita di frutta e ortaggi di varia provenienza, dentro e fuori dal Piemonte e dall’Italia, spesso anche prodotti importati per soddisfare le esigenze delle varie comunità etniche che si sono insediate nella zona nord della città.
Il principale spazio coperto va sotto il nome di “tettoia dell'orologio”, una struttura in ferro e vetro dedicata ad ospitare i banchi di macelleria, le panetterie, le rivendite di formaggi e di pasta fresca. É qui che puoi trovare i grandi formaggi d’alpeggio così come il Parmigiano Reggiano o la grande tradizione degli insaccati Piemontesi come il salame crudo di suino o il tradizionalissimo salame cotto, sconosciuto fuori dal Piemonte. Dietro la tettoria dell’orologio si trova un padiglione più piccolo e privo di pareti laterali chiamata “Tettoia dei contadini”. È qui che si deve venire per incontrare i veri contadini, quelli che lavorano i campi appena fuori città o sulle colline di Langhe e Monferrato o lungo le valli alpine portando in città le primizie di stagione, i formaggi, i salumi, il miele e altre leccornie di questa terra generosa.


Un piccolo consiglio: se vai al mercato nel pomeriggio, dopo le 15.00 puoi aggiudicarti frutta e verdura a prezzi davvero convenienti perché gli ambulanti preferiscono non fare magazzino di merce deperibile e potrebbero accettare di negoziare sul prezzo molto più volentieri che al mattino.
