10 Motivi per visitare Torino - Parte 5. L'arte contemporanea
Torino è l'indiscussa capitale Italiana dell'arte contemporanea. Non solo musei ma tante installazioni in giro per la città arricchiscono il patrimonio e l'offerta del capoluogo subalpino
Matteo
3/2/20262 min leggere


Sebbene l’ arte contemporanea non sia la mia passione primaria, Torino ne è la capitale italiana indiscussa. Uno degli ex Palazzi Reali, oggetto di un progetto incompiuto che avrebbe dovuto trasformarlo nella Versailles delle Alpi, è stato trasformato sottoposto ad un importante progetto di restauro a partire dal 1979 e riaperto al pubblico come Museo d'Arte Contemporanea nel 1984: il Castello di Rivoli. Situato appena fuori dai confini cittadini, nel Comune di Rivoli, questo imponente edificio ospita un'enorme collezione permanente diseminata tra le sale auliche della residenza sabauda (anch’essa inserita nel circuito UNESCO) e mostre temporanee solitamente allestite nella cosiddetta "ala lunga" del Palazzo. Qui sono esposte espressioni artistiche di maestri internazionali, come Sol Lewitt, Maurizio Cattelan, Daniel Buren, Gilberto Zorio, Lawrence Winers e Richard Long, solo per citarne alcuni.


Il Castello di Rivoli tuttavia non è l’unico Museo cittadino dedicato all’arte contemporanea ma soltanto il principale. Essendo la capitale italiana di questo settore l’offerta è davvero ampia e spazia dai siti mueali agli eventi. Tra i musei vi segnalo anche la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli e la Pista del Lingotto ossia la collezione privata di casa Agnelli il percorso tra le installazioni posizionate sul tetto della ex fabbrica di automobili denominata Lingotto.
Gli eventi dedicati all’arte contemporanea sono tanti e si svolgono prevalentemente in autunno come Artissima, Paratissima, Flashback, The Others che costituiscono una occasione unica e davvero molto articolata per immergersi in questo mondo, conoscere galleristi e artisti da tutto il mondo.


Tuttavia, l'arte contemporanea a Torino è disseminata in tutta la città, sia nel centro storico sia nelle zone più periferiche. A volte bisogna camminare con il naso all'insù per vedere qualche installazione nascosta, come il famoso “Baci Urbani” (1996) di Carlo Levi e il gruppo Cliostraat al quale i Torinesi si riferiscono semplicemente come il “palazzo con il Piercing” oppure i “punti di vista” di Tony Cragg (2005) situati davanti allo stadio Olimpico di Torino e moltissime altre amcora.
Un evento a sè stante è Luci D’Artsita, così importante per Torino che merita un post tutto per sè, ne parlerò presto in un articolo dedicato.
Se vieni a Torino e sei interessato all’arte contemporanea ti consiglio la mia visita guidata “Cibo, Arte e Design a Torino”, dedicato alla contemporaneità, in tutte le sue forme. Scoprirai tante installazioni e importanti storie di design, sorseggiando un calice di buon vino locale e degustando alcune prelibatezze Torinesi.
